| F.A.Q. |
| 1.
Che cos’è il corso serale del
“Caffè” ? |
| 2. Chi si può iscrivere a questo corso? >>>>> |
| 3.
Che convenienza ho ad iscrivermi a questo corso serale piuttosto che ad un
altro? In altri termini,
cosa mi dà in più il corso serale del
“Caffè” rispetto
per esempio ad una scuola privata e comunque non pubblica? |
| 4. E rispetto ad un altro corso serale pubblico? >>>>> |
| 5. Si possono conoscere queste percentuali e questi voti? >>>>> |
| 6. I termini d’iscrizione al corso serale sono uguali a quelli del corso diurno? >>>>> |
| 7. La frequenza alle lezioni è obbligatoria? >>>>> |
| 8. Il rispetto dell’orario scolastico è rigido, oppure è prevista la possibilità di entrare ed uscire fuori orario, quanto meno per motivi di lavoro? >>>>> |
| 9. Dove si trovano questi moduli? >>>>> |
| 10.
Se non riesco a rispettare l’orario scolastico, che possibilità ho di
essere promosso nelle materie che non seguo con un minimo di regolarità a
causa dei miei turni di lavoro? Se
in queste materie risulto sempre o quasi sempre assente, come faccio ad
essere valutato?
>>>>> |
| 11.
Tutto
qui?
>>>>> |
|
12.
Quali sono le materie d’insegnamento? |
| 13.
Le ore d’insegnamento di queste materie sono le stesse per tutte le
classi in cui è prevista la loro presenza? |
|
14. Ma non sono un po’ troppe tutte queste ore di Economia Aziendale? >>>>> |
|
15.
Niente Educazione Fisica? |
|
16. Le lezioni si svolgono sempre in classe? Non ci sono laboratori? >>>>> |
|
17.
Se ho dei problemi d’inserimento o relativi alla frequenza, a chi posso
rivolgermi? |
|
18.
Non credo che il Tutor possa risolvere i problemi legati all’età. Ho più
di quarant’anni: chi mi assicura che non mi sentirò a disagio accanto a
dei ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un
diploma? |
|
19. Per uno studente lavoratore come me, che deve pensare anche alla famiglia, la prospettiva di dover tornare nei prossimi cinque anni a scuola ogni sera non è un pensiero da poco. Non è possibile una riduzione di corso? >>>>> |
|
20. Sono procedure previste solo sulla carta, oppure sono state tradotte nella realtà? >>>>> |
|
21.
Com’è strutturato l’orario in questo corso serale?
>>>>> |
|
22. Le attività di recupero sono obbligatorie?>>>>> |
|
23. Però andranno pagate come extra.>>>>> |
|
24. I programmi e la didattica del corso serale sono identici a quelli del mattino?>>>>> |
|
25. Questa autonomia riguarda solo alcune sezioni oppure interessa tutte le aree della didattica?>>>>> |
|
26. Si può sintetizzare in poche parole quello che viene richiesto agli allievi?>>>>> |
| 27. Sono uno studente straniero, con una conoscenza appena accettabile della lingua italiana. Come farò ad affrontare studi che prevedono capacità e competenze linguistiche che non possiedo?>>>>> |
|
28.
I libri scolastici costano molto e le mie disponibilità finanziarie sono
limitate. Sono previsti interventi per questi casi ? |
| 29. L’allievo del corso serale deve svolgere compiti a casa?>>>>> |
| 30. E per le interrogazioni ? Come faccio a prepararmi se non ho un attimo di tempo libero? Che cosa racconto al professore quando mi chiama alla cattedra e mi tempesta di domande per un’ora?>>>>> |
| 31. Quindi, niente interrogazioni tradizionali.>>>>> |
| 32. E i compiti scritti in classe? Quelli comunque dovrò produrli io personalmente.>>>>> |
|
33. Ma non c’è il rischio di creare una situazione di appiattimento? Se a quanto pare si viene aiutati anche quando mancano certi requisiti, vuol dire che gli standard finali sono molto bassi e che quanti posseggono conoscenze ,competenze e abilità superiori alla media verranno sacrificati in nome dell’uniformità>>>>> |
|
34. Che
peso ha il comportamento dello studente relativamente alle assenze, alla
partecipazione, all’interesse,nella valutazione? |
| 35.
Questo significa che al corso serale del “Caffè”
si
mettono anche le note sul registro di classe? |
|
36.
Al corso serale del
“Caffè”
si boccia? |
|
RISPOSTE ALLE FAQ |
| 1. Che cos’è il corso serale del “Caffè” ? |
|
È
un corso d’istruzione pubblica
finalizzato al conseguimento del diploma di ragioniere, con lezioni che si
svolgono in orario pomeridiano e serale. |
| 2. Chi si può iscrivere a questo corso? |
|
Per l’iscrizione alla prima classe, tutti coloro i quali sono provvisti del diploma di terza media; per l’iscrizione alle classi successive alla prima, quanti risultano in possesso della promozione alla classe a cui chiedono di iscriversi. In caso di provenienza da altro tipo di scuola superiore, o in possesso di determinati titoli (V. oltre), il Tutor (o il Responsabile) del corso d’intesa con il Comitato Tecnico-Scientifico provvederà a fornire ogni informazione in merito (per esempio, su quali materie l’aspirante allievo dovrà sostenere gli esami integrativi, oppure affrontare prove d’ingresso nelle materie che non sono comprese nel curriculum di studi iniziale). Se
hai almeno ventitré anni compiuti, per l’iscrizione non è necessaria
neanche la licenza media. |
|
3.
Che convenienza ho ad iscrivermi a questo corso serale piuttosto che ad un
altro? In altri termini, cosa
mi dà in più il corso serale del
“Caffè” rispetto per
esempio ad una scuola privata e comunque non pubblica? |
|
Rispetto
alla scuola privata, il corso serale del
“Caffè” ti offre:
·
un impegno finanziario decisamente
più ridotto (un centinaio di € per la frequenza di un a.s, rispetto ai 5-6.000 € per lo stesso ·
la possibilità di usufruire di
strutture e di servizi che poche scuole non statali
assicurano all’utenza; ·
un team di docenti di altissimo
livello, la maggior parte proveniente da concorsi pubblici
e tutti con una lunga esperienza nel campo dell’educazione degli adulti. |
| 4. E rispetto ad un altro corso serale pubblico? |
|
Rispetto
ad un altro corso serale pubblico, il “Caffè”
ti
offre:
Questa
figura ha l’incarico, per esempio, di rimuovere gli ostacoli che
impediscono al corsista di frequentare con un minimo di regolarità. Il
Tutor ha anche il compito in stretta collaborazione con il Comitato
Tecnico-Scientifico, un organismo creato appositamente per il Progetto
SIRIO di valorizzare
eventuali crediti scolastici, formali e non formali, dell’utenza,
predisponendo l’accesso alla classe successiva alla prima anche con
titoli di studio diversi da quelli rilasciati dal “Caffè”
o l’esenzione dalla frequenza delle lezioni nelle materie già presenti
nel curriculum di provenienza e nelle quali l’allievo è stato promosso. Al
“Caffè” si sono presentati aspiranti allievi già provvisti di
diploma di scuola superiore (e in qualche caso addirittura di laurea) e
ovviamente, una volta espletate le procedure previste, sono stati iscritti
alle classi terminali. Naturalmente, il Tutor ha anche compiti di supporto all’attività didattica e formativa dei docenti:
|
| 5. Si possono conoscere queste percentuali e questi voti? |
|
Trattandosi di dati pubblici, sono
affissi all’albo della scuola (allo stesso modo dei dati che si
riferiscono agli iscritti alle varie classi) e quindi non hai che da
recarti in istituto e prenderne visione. Le percentuali dei promossi agli
esami di Stato si possono trovare anche sui giornali locali o, più
raramente, sulla stampa nazionale. Ci stiamo attrezzando per pubblicarli
sul nostro sito. Noi siamo orgogliosi delle percentuali di promossi e dei
voti che hanno riportato molti dei nostri allievi nello scrutinio finale e
agli esami di Stato, perché questo significa che i docenti hanno operato
in modo corretto ed efficace, garantendo all’utenza che si è impegnata
e che ha rispettato le regole, il successo formativo. |
| 6. I termini d’iscrizione al corso serale sono uguali a quelli del corso diurno? |
|
No.
In base alle indicazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale, in genere
puoi iscriverti al corso serale fino al 31 maggio; il termine è spesso
prorogato, sempre in base alle disposizioni delle autorità scolastiche
superiori, all’inizio delle lezioni dell’ a.s. successivo (prima metà
di settembre) per gli allievi che non possono rispettare la precedente
scadenza. In questo secondo caso, bisogna però
giustificare il ritardo. Tieni presente comunque che anche dopo l’inizio
delle lezioni di cui sopra e per qualche giorno ancora, sono valutate
attentamente, e spesso accolte, le domande degli allievi che non hanno
potuto rispettare i termini stabiliti per motivi particolari. |
| 7. La frequenza alle lezioni è obbligatoria? |
|
Sì. Tuttavia,
proprio perché l’utenza del corso serale è costituita per la massima
parte da studenti con pesanti impegni di lavoro e di famiglia, ogni Consiglio
di Classe
valuta il peso da attribuire alle singole assenze, in rapporto a
specifiche situazioni che impediscono all’allievo di frequentare con
regolarità. Questa speciale
‘attenzione’ dei docenti alle esigenze individuali dell’utenza in
materia di assenze (un’attenzione che certamente non esiste al corso
diurno, perché quell’ utenza non ne ha bisogno, tranne che in casi
eccezionali), non va interpretata, però, come condiscendenza. Al
contrario: si tratta di un ‘bonus’, che i docenti rilasciano sulla
base di determinate garanzie che l’allievo deve rispettare, altrimenti
il ‘bonus’ perde di efficacia e i docenti opereranno di conseguenza.
Per esempio, anche se non può frequentare con regolarità, lo studente
deve comunque consentire a tutti i docenti (a tutti,
non quindi soltanto ad alcuni) di acquisire nel corso dell’ a.s. un
numero sufficiente di elementi di valutazione. In assenza di tali
elementi, l’allievo viene respinto, oppure viene promosso con il massimo
di debiti, senza alcuno ‘sconto’. |
| 8. Il rispetto dell’orario scolastico è rigido, oppure è prevista la possibilità di entrare ed uscire fuori orario, quanto meno per motivi di lavoro? |
|
Esiste
una certa flessibilità. Per gli allievi che non possono arrivare in
orario, o che devono uscire prima del termine delle lezioni a causa degli
impegni di lavoro, è prevista, dietro presentazione di una domanda, la
concessione di permessi di durata corrispondente a quanto indicato
nella richiesta. Questi corsisti, quindi, ogni volta che hanno bisogno di
entrare od uscire fuori orario, per il periodo indicato appunto nella
domanda, non devono più presentare alcuna richiesta. Tutti i corsisti che
hanno particolari esigenze possono comunque entrare od uscire fuori
orario, compilando ogni volta un semplice modulo. Per i minorenni valgono
le stesse disposizioni del corso diurno. |
| 9. Dove si trovano questi moduli? |
|
Puoi
richiederli a scuola, oppure
scaricarli gratuitamente dal file ‘Corso
serale: ingressi e uscite fuori orario’, file che si trova nella sezione
‘Strumenti’ dell’area ‘Bacheca
della didattica’ della rivista on line “Educazione & Scuola” ( www.edscuola.it
).
È
evidente
che se non puoi rispettare l’orario scolastico devi comunque rispettare
gli altri punti del Regolamento scolastico. Questo significa, per esempio,
che non devi entrare in classe, o uscirne per lasciare la scuola, dopo
quindici minuti dal suono della
campanella. Le tue esigenze devono conciliarsi con quelle del docente |
| 10.
Se non riesco a rispettare l’orario scolastico, che possibilità ho di
essere promosso nelle materie che non seguo con un minimo di regolarità a
causa dei miei turni di lavoro? Se
in queste materie risulto sempre o quasi sempre assente, come faccio ad
essere valutato? |
|
Questo
problema riguarda molti allievi che frequentano i corsi serali ed
è per questo motivo che al corso serale del “Caffè”
sono state adottate, o
sono in fase di adozione opportune strategie , che hanno già permesso di
affrontarlo con tempestività (sin dall’inizio delle lezioni) ed
efficacia (visto il profitto di gran parte degli studenti e l’alta
percentuale di promossi). Per
l’allievo che non può assistere a certe lezioni con un minimo di
regolarità sono
state attivate, o sono sul punto di essere attivate, delle procedure che
prevedono, ad esempio, la possibilità di spostarsi dalla propria aula a
quella in cui si trova il docente che non si riesce a seguire. In
alcuni casi, sarà il docente a spostarsi nell’aula in cui si trova
l’allievo, anche quando,
in base all’orario ufficiale, non dovrebbe fare lezione in quella
classe. Al
“Caffè” queste procedure sono facilitate dal fatto che sono
operative due classi terze e due classi quinte.
|
| 11.
Tutto
qui? |
|
Esistono
altre opzioni. Per esempio, il corsista può mettersi in contatto con il
docente attraverso la rete. Alcuni docenti hanno offerto da tempo la loro
disponibilità a dialogare on line con gli allievi anche da casa e hanno
già avviato un fitto scambio di corrispondenza con gli stessi, anche con
quelli che frequentano in modo abbastanza regolare (perché vogliono
approfondire determinati argomenti). È
possibile allegare alle e-mail dei pacchetti in autoformazione (file di
testo o audio) con esercizi e prove. Questa opportunità, tra l’altro,
consente ai docenti di acquisire comunque qualche elemento di giudizio
anche per quei corsisti che
in classe si vedono poco a causa dei loro impegni. È
possibile
anche utilizzare gli
spazi per esercizi interattivi che sono messi a disposizione di docenti e
allievi da alcune case editrici (per esempio |
|
12.
Quali sono le materie d’insegnamento? |
|
Dipende
dall’anno che frequenti. Ci sono sei materie fisse che si trovano in
tutti e cinque gli anni di corso e sono: Religione, Italiano, Storia,
Inglese, Matematica ed Economia Aziendale e
sei materie che si studiano
soltanto in alcuni anni e
sono: Francese (1^ e 2^), Scienze
(1^ e 2^), Trattamento Testi (1^ e 2^), Diritto (3^, 4^ e 5^), Economia
Politica (3^ e 4^),
Scienza delle Finanze (5^)- . |
|
13.
Le ore d’insegnamento di queste materie sono le stesse per tutte le
classi in cui è prevista la loro presenza? |
|
No.
Ci
sono soltanto tre materie che mantengono lo stesso numero di ore in tutte
le classi in cui si insegnano, e sono: Francese (4 h), Inglese (3 h),
Scienze (3 h) e Trattamento Testi (2 h).Tutte le altre variano in rapporto
alla classe. Si va da riduzioni minime di una o due ore (Italiano, Storia,
Matematica e Diritto) all’aumento molto forte per Economia Aziendale,
che passa dalle due ore del biennio alle 8 e 9 ore rispettivamente della
terza e della quarta/quinta.
|
|
14. Ma non sono un po’ troppe tutte queste ore di Economia Aziendale? |
|
No.
Non dimenticare che il corso serale del “Caffè”,
attualmente,
è
finalizzato al conseguimento del diploma di ragioniere ed è normale
quindi che questa materia abbia la preminenza che le viene riservata. |
|
15.
Niente Educazione Fisica? |
|
Niente.
Se vuoi stare a scuola solo per ventisei ore alla settimana a qualcosa
dovrai rinunciare. Comunque, se ti interessa lo sport, puoi partecipare
alle varie attività che
la scuola organizza in questo settore per l’utenza del diurno. Te lo
ripeto: in quanto iscritto al corso serale
se sei in regola con le norme sull’iscrizione hai
il diritto di usufruire di tutti i servizi e di partecipare a tutte le
iniziative che l’Istituto offre all’utenza e al territorio.
|
|
16. Le lezioni si svolgono sempre in classe? Non ci sono laboratori? |
|
Certo
che ci sono e bene attrezzati anche. Esistono laboratori di Trattamento Testi,
Scienze, Lingue, multimediali ed altri ancora.
|
|
17.
Se ho dei problemi d’inserimento o relativi alla frequenza, a chi
posso rivolgermi? |
|
Al
Tutor del corso, che è a disposizione degli allievi tutti i giorni per
almeno un’ora
prima dell’inizio delle lezioni. In
caso di necessità, il Tutor è comunque sempre a disposizione, anche
quando sta svolgendo attività didattica. D’altra
parte, eventuali problematiche possono essere esposte al coordinatore di
classe. È
possibile mettersi in contatto con alcuni docenti anche per via telematica
(V. il punto n. 11), tramite cioè e-mail da inviare direttamente al loro
indirizzo di posta elettronica. Gli
esterni possono chiedere eventuali informazioni sul corso anche ad altri
docenti, sia prima dell’inizio delle lezioni che durante le ore in cui
sono a disposizione.
|
|
18.
Non credo che il Tutor possa risolvere i problemi legati all’età. Ho più
di quarant’anni: chi mi assicura che non mi sentirò a disagio accanto a
dei ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un
diploma? |
|
Non
te lo assicura nessuno, per il semplice motivo che il problema non
sussiste. Al corso serale del “Caffè”
si sono presentati ultracinquantenni e sessantenni, che hanno frequentato
e conseguito il diploma senza alcun disagio determinato dalla differenza
d’età. Quanto ai
“ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un
diploma”, ti
consiglio di leggere le risposte alle domande nn. 34-36.
|
|
19. Per uno studente lavoratore come me, che deve pensare anche alla famiglia, la prospettiva di dover tornare nei prossimi cinque anni a scuola ogni sera non è un pensiero da poco. Non è possibile una riduzione di corso? |
|
Sì.
Il
corso serale del “Caffè” segue
le indicazioni ministeriali fissate nel ‘Progetto Sirio’, un piano di
rientri formativi e di recupero per gli studenti che non hanno terminato
gli studi superiori. Questo progetto offre notevoli opportunità all’utenza, proprio perché si parte dal presupposto che lo studente che frequenta il serale è molto diverso da quello del corso diurno, con problematiche e aspettative di altro tipo. Oltre
ad un numero minore di materie e quindi ad una forte riduzione
dell’orario (26
ore, anziché le 35-36 dei ragazzi iscritti al corso IGEA del diurno) e
dei giorni di lezione (cinque giorni anziché sei), il Progetto Sirio
prevede una serie molto importante di facilitazioni per gli studenti. Con
una promozione al secondo anno senza debiti, per esempio, è possibile,
dopo aver superato un esame integrativo interno, passare direttamente al
terzo anno. Analogamente,
dal terzo anno si può passare al quinto anno. In più, la scuola, prima
dello svolgimento degli esami integrativi, organizza
un ciclo di lezioni di preparazione agli esami stessi, con
i medesimi docenti che faranno parte delle commissioni. E
tutto questo senza alcuna spesa aggiuntiva da parte tua. D’altronde,
come già evidenziato nella risposta n. 4, se sei in possesso di un titolo
di studio o di crediti formali e non, puoi essere inserito automaticamente
in una classe successiva alla prima.
|
|
20. Sono procedure previste solo sulla carta, oppure sono state tradotte nella realtà? |
|
Queste
procedure sono state utilizzate negli anni scorsi da diversi allievi, che
in questo modo hanno ridotto la durata del corso di studi di due anni e
hanno conseguito il diploma di ragioniere in tre anni anziché in cinque. Ricorda
però che questi risultati sono stati possibili soltanto grazie ad un
comportamento corretto, ad una frequenza complessivamente regolare e ad
uno studio assiduo.
|
|
21.
Com’è strutturato l’orario in questo corso serale? |
|
In
accordo con le disposizioni ministeriali, le lezioni si svolgono per
cinque giorni alla settimana. Il lunedì e il martedì le lezioni, per
alcune classi, iniziano alle 17,40 e terminano,per tutte le classi, alle
22,10; dal mercoledì al
venerdì, invece, tutte le classi seguono l’orario 18 - 22,10, per un
totale, appunto, di ventisei ore settimanali. Oltre a questo schema
generale, comunque, va tenuto presente che, al massimo alla
fine del primo quadrimestre, sono attivati corsi integrativi di recupero
e/o potenziamento, con lezioni (a volte individuali) in orari chiaramente
extracurriculari (e quindi
prima dell’inizio ufficiale delle lezioni).
|
|
22. Le attività di recupero sono obbligatorie? |
|
No.
È
evidente
comunque che possono aiutarti a superare carenze disciplinari piuttosto
gravi. E
d’altronde, se vuoi usufruire dell’abbreviazione di corso,
rappresentano un momento irrinunciabile di preparazione. |
|
23. Però andranno pagate come extra. |
|
Assolutamente
no. È
tutto compreso nei versamenti che fai per iscriverti. |
|
24. I programmi e la didattica del corso serale sono identici a quelli del mattino? |
|
Ufficialmente
sì. In teoria non esiste alcuna differenza tra i due corsi, quanto a
questi due elementi (e infatti gli allievi del corso serale affrontano gli
esami di Stato a fianco dei loro colleghi del diurno), ma la realtà è un
po’ diversa, e non potrebbe non esserlo, vista la differenza a livello
di utenza e di orario (26 ore settimanali contro le
35-36 di un corso IGEA diurno). Sul
piano didattico, insomma, il corso serale si mantiene necessariamente
autonomo nei
confronti del corso antimeridiano (come
del resto è stabilito dalla normativa in vigore) e prevede quindi una
serie di procedure e di interventi più flessibili di quelli adottati al
mattino.
|
|
25. Questa autonomia riguarda solo alcune sezioni oppure interessa tutte le aree della didattica? |
|
L’autonomia
riguarda tutte le aree che coinvolgono la didattica (compresa ovviamente
la valutazione) e si giustifica alla luce di almeno quattro elementi:
Alcuni
degli obiettivi didattici generali che sono fissati per gli allievi del
corso per adulti sono senz'altro analoghi, se non coincidenti, con quelli
stabiliti per il corso antimeridiano, ma un discreto numero di obiettivi
specifici per le singole materie, così come gli strumenti, i metodi e i
tempi con cui vengono attuati i vari progetti didattici elaborati dal Consiglio
di Classe, nonché i sistemi e le diverse fasi di rilevamento delle
competenze, delle conoscenze e delle abilità, sono caratteristici per il
corso serale e rappresentano uno dei segni più tangibili della relativa
autonomia che vale per i corsi per adulti.
|
|
26. Si può sintetizzare in poche parole quello che viene richiesto agli allievi? |
|
Prima ancora del conseguimento in sè degli obiettivi specifici delle singole materie,sono importanti, per quanti decidono di iscriversi a questo corso, l'impegno in classe e la disponibilità a seguire i consigli didattici dei docenti. Impegno e disponibilità che rappresentano poi una delle manifestazioni più qualificanti della condotta, alla quale nel corso serale si riserva un'attenzione assolutamente prioritaria rispetto a qualunque altro parametro.
|
| 27. Sono uno studente straniero, con una conoscenza appena accettabile della lingua italiana. Come farò ad affrontare studi che prevedono capacità e competenze linguistiche che non possiedo? |
I
corsi integrativi a cui si è accennato nella risposta n. 21 riguardano
ovviamente anche
le competenze linguistiche nell’Italiano. I docenti d’Italiano del
corso cercheranno comunque (come hanno fatto finora) di attivare una
serie di interventi mirati al conseguimento, da parte dello studente non
italofono, di una conoscenza della lingua italiana pienamente adeguata,in
primo luogo, all’acquisizione e all’esposizione dei contenuti
disciplinari.
|
|
28.
I libri scolastici costano molto e le mie disponibilità finanziarie sono
limitate. Sono previsti interventi per questi casi ? |
|
Sì.
Per i buoni libro, puoi rivolgerti alla segreteria didattica, al Tutor o
al Responsabile del corso. In
ogni caso, tieni presente che la biblioteca scolastica dispone di un
discreto quantitativo di copie di manuali adottati dai docenti del serale
e comunque usati per l’attività didattica. Questi testi sono a
disposizione dell’utenza, sotto forma di prestito valido per l’intero
a.s. .
|
| 29. L’allievo del corso serale deve svolgere compiti a casa? |
|
Molto
raramente. Come si è accennato sopra, la regola generale è che quasi
tutta l’attività didattica si svolga in classe. Nel
caso in cui un docente ritenga di dover assegnare dei compiti, non lo farà
certamente per il giorno dopo o per quelli immediatamente successivi. I
tempi saranno senz’altro più elastici (diciamo una o due settimane), in
modo da consentire ai singoli componenti della classe di trovare comunque
qualche minuto al giorno per svolgere gli esercizi.
|
| 30. E per le interrogazioni ? Come faccio a prepararmi se non ho un attimo di tempo libero? Che cosa racconto al professore quando mi chiama alla cattedra e mi tempesta di domande per un’ora? |
|
Dipende
dalla fantasia che hai. Scherzi a parte, le interrogazioni non ti devono
spaventare. I docenti hanno l’obbligo di acquisire elementi di giudizio
nel corso dell’ a.s., ma questi elementi possono essere di varia natura.
Ti faccio un esempio: quando intervieni in modo corretto e
pertinente durante una spiegazione del docente o durante
l’interrogazione di un altro allievo, il professore può senz’altro
considerare il tuo intervento come elemento di giudizio e metterti subito
un voto.
|
| 31. Quindi, niente interrogazioni tradizionali. |
|
Esistono anche quelle, certo, ma in ogni caso non si svolgono quasi mai dalla cattedra. In genere, tu te ne rimani seduto al tuo banco e il professore, attraverso un dialogo, più che una serie di domande, cercherà di verificare che cosa hai appreso delle sue spiegazioni. A questo dialogo interverranno quasi sempre altri allievi, così, se sei timido e ti senti impacciato quando devi parlare con un docente, la presenza attiva dei tuoi colleghi ti aiuterà a superare eventuali situazioni di stress emotivo. Non dimenticare che le classi del corso serale sono molto affiatate e al loro interno i componenti collaborano attivamente tra di loro e con i docenti. Se hai paura di rimanere solo e di non riuscire ad affrontare le difficoltà di tipo didattico che incontrerai durante l’a.s., stai tranquillo che questo non accadrà mai. La filosofia che anima docenti e allievi del corso serale del “Caffè” è sintetizzata molto bene da quest’immagine : |
|
|
|
Osservala
attentamente e capirai con quale spirito potrai e dovrai frequentare il
corso. |
| 32. E i compiti scritti in classe? Quelli comunque dovrò produrli io personalmente. |
|
Certo.
Anche in questo, però, devi stare tranquillo. Prima di effettuare
un compito in classe, il docente farà svolgere una serie di esercitazioni
sull’argomento e così potrai affrontare la verifica vera e propria con
serenità. D’altronde, il
docente sarà sempre al tuo fianco anche durante la prova, nei limiti, è
chiaro, del rispetto delle norme.
|
|
33. Ma non c’è il rischio di creare una situazione di appiattimento? Se a quanto pare si viene aiutati anche quando mancano certi requisiti, vuol dire che gli standard finali sono molto bassi e che quanti posseggono conoscenze ,competenze e abilità superiori alla media verranno sacrificati in nome dell’uniformità |
Non
è così. Al singolo corsista viene riservata, da parte di ogni docente,
un’attenzione molto forte, ma questo non significa che non siano
richiesti determinati requisiti di base a livello cognitivo. Esiste una
soglia minima che non si è disposti ad oltrepassare. Su questo punto sono
d’accordo tutti i docenti. E sono d’accordo gli stessi allievi, alcuni
dei quali, come hai osservato tu stesso, possono anche ritenere di essere
superiori ai parametri standard (e di fatto, non poche volte lo sono). D’altronde,
se tu sei ad un livello superiore, stai tranquillo che questo sarà
evidenziato dai voti. Te lo ripeto:
guarda i dati sui promossi e sui voti che troverai a
scuola o sui giornali.
|
|
34.
Che
peso ha il comportamento dello studente relativamente alle assenze, alla
partecipazione, all’interesse,nella valutazione? |
|
Un peso notevolissimo.
Questo perché, sotto
il profilo disciplinare, non esistono differenze significative tra
studenti del corso diurno e quelli del corso serale. Anzi, si può dire che agli
studenti del corso serale è richiesto un maggior senso di responsabilità,
proprio perché sono adulti. La correttezza del comportamento
e la maturità di giudizio che si esprime, tra l'altro, appunto,
in un comportamento corretto e ragionevolmente socievole
devono servire anche a compensare sia i deficit cognitivi che
diversi frequentanti del corso serale presentano, sia una frequenza spesso
discontinua. Come si
è accennato all’inizio, gli allievi del serale, comunque, oltre ad una
maggiore comprensione da parte dei docenti in rapporto alle assenze, hanno
anche la possibilità (che
certamente non deve tradursi in abuso) di entrare e uscire dalla scuola a
seconda dei loro impegni di lavoro e in base alle esigenze di famiglia.
Questo ‘trattamento di favore’, lo si ribadisce ancora una
volta, dev’ essere però sostenuto da un comportamento
adeguato da parte dell’allievo.
|
| 35.
Questo significa che al corso serale del “Caffè”
si
mettono anche le note sul registro di classe? |
|
Certo.
E si sospende pure. Se ti comporti male e dai fastidio, sarai invitato ad
uscire dalla classe. Il corso serale è riservato a gente seria,
che affronta sacrifici enormi per frequentare e che entra in classe per
imparare. Questo tipo di utenza non tollera comportamenti in
contrasto con tali obiettivi.
|
|
36.
Al corso serale del
“Caffè”
si boccia? |
|
Sì.
Quando
i docenti non hanno alcun elemento di valutazione; oppure, quando gli
stessi si trovano davanti a soggetti che non dimostrano di seguire le
indicazioni che essi si preoccupano di fornire all’intera classe
comportandosi per di più in modo incompatibile con l’ambiente
scolastico, gli
insegnanti non hanno alcuna incertezza nell’esprimere
dei giudizi negativi, giudizi che precludono all’allievo di passare alla
classe successiva a quella che frequenta. Questa
linea di condotta è stata già seguita negli anni passati e ne fanno fede
gli
allievi che sono stati respinti. I
docenti cercano di non ricorrere a questa misura, ma, in caso di rifiuto
della loro strategia didattica ed educativa e in presenza di comportamenti
irrispettosi e
comunque non collaborativi, la bocciatura rientra senz’altro tra le
opzioni a cui si ricorre (e a cui si è già fatto ricorso). Non
è prevista la bocciatura, invece, per l’allievo che, pur non
raggiungendo al termine dell’ a.s. la sufficienza in tutte le materie, si
è comportato in modo corretto,ha frequentato in modo regolare o quasi
regolare, manifestando interesse per l’attività didattica e si è
impegnato. In questi casi l’allievo sarà valutato con la massima
comprensione, anche se è previsto che, in presenza di carenze
particolarmente gravi, gli vengano assegnati dei debiti.
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