F.A.Q.
1. Che cos’è il corso serale del   “Caffè”   ?   >>>>>
2. Chi si può iscrivere a questo corso?  >>>>>
3. Che convenienza ho ad iscrivermi a questo corso serale piuttosto che ad un altro?  In altri termini,  cosa mi dà in più il corso serale del   “Caffè”  rispetto per esempio ad una scuola privata e comunque non pubblica?  >>>>>
4. E rispetto ad un altro corso serale pubblico? >>>>>
5. Si possono conoscere queste percentuali e  questi voti? >>>>>
6. I termini d’iscrizione al corso serale sono uguali a quelli del corso diurno? >>>>>
7. La frequenza alle lezioni è obbligatoria? >>>>>
8. Il rispetto dell’orario scolastico è rigido, oppure è prevista la possibilità di entrare ed uscire fuori orario, quanto meno per motivi di lavoro? >>>>>
9. Dove si trovano questi moduli? >>>>>
10. Se non riesco a rispettare l’orario scolastico, che possibilità ho di essere promosso nelle materie che non seguo con un minimo di regolarità a causa dei miei turni di lavoro?  Se in queste materie risulto sempre o quasi sempre assente, come faccio ad essere valutato? >>>>>
11.  Tutto qui? >>>>>

12. Quali sono le materie d’insegnamento?  >>>>>

13. Le ore d’insegnamento di queste materie sono le stesse per tutte le classi in cui è prevista la loro presenza?  >>>>>

14. Ma non sono un po’ troppe tutte queste ore di Economia Aziendale? >>>>>

15. Niente Educazione Fisica?  >>>>>

16. Le lezioni si svolgono sempre in classe? Non ci sono laboratori? >>>>>

17. Se ho dei problemi d’inserimento o relativi alla frequenza, a chi posso rivolgermi?  >>>>>

18. Non credo che il Tutor possa risolvere i problemi legati all’età. Ho più di quarant’anni: chi mi assicura che non mi sentirò a disagio accanto a dei ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un diploma?  >>>>>

19. Per uno studente lavoratore come me, che deve pensare anche alla famiglia, la prospettiva di dover tornare nei prossimi cinque anni a scuola ogni sera non è un pensiero da poco. Non è possibile una riduzione di corso? >>>>>

20. Sono procedure previste solo sulla carta, oppure sono state tradotte nella realtà? >>>>>

21. Com’è strutturato l’orario in questo corso serale? >>>>>

22. Le attività di recupero sono obbligatorie?>>>>>

23. Però andranno pagate come extra.>>>>>

24. I programmi e la didattica del corso serale sono identici a quelli del mattino?>>>>>

25. Questa autonomia riguarda solo alcune sezioni oppure interessa tutte le aree della didattica?>>>>>

26. Si può sintetizzare in poche parole quello che viene richiesto agli allievi?>>>>>

27. Sono uno studente straniero, con una conoscenza appena accettabile della lingua italiana. Come farò ad affrontare studi che prevedono capacità e competenze linguistiche che non possiedo?>>>>>

28. I libri scolastici costano molto e le mie disponibilità finanziarie sono limitate. Sono previsti interventi per questi casi ?  >>>>>

29. L’allievo del corso serale deve svolgere compiti a casa?>>>>>
30. E per le interrogazioni ? Come faccio a prepararmi se non ho un attimo di tempo libero? Che cosa racconto al professore quando mi chiama alla cattedra e mi tempesta di domande per un’ora?>>>>>
31. Quindi, niente interrogazioni tradizionali.>>>>>
32. E i compiti scritti in classe? Quelli comunque dovrò produrli io personalmente.>>>>>

33. Ma non c’è il rischio di creare una situazione di appiattimento? Se a quanto pare si viene aiutati anche quando mancano certi requisiti, vuol dire che gli standard finali sono molto bassi e che quanti posseggono conoscenze ,competenze e abilità superiori alla media verranno sacrificati in nome dell’uniformità>>>>>

34. Che peso ha il comportamento dello studente relativamente alle assenze, alla partecipazione, all’interesse,nella valutazione? >>>>>
35. Questo significa che al corso serale del  “Caffè”  si mettono anche le note sul registro di classe? >>>>>
36. Al corso serale del  “Caffè”  si boccia? >>>>>

RISPOSTE ALLE FAQ

1. Che cos’è il corso serale del   “Caffè”   ?

È un corso d’istruzione pubblica finalizzato al conseguimento del diploma di ragioniere, con lezioni che si svolgono in orario pomeridiano e serale.  

2. Chi si può iscrivere a questo corso?

Per l’iscrizione alla prima classe, tutti coloro i quali sono provvisti del diploma di terza media; per l’iscrizione alle classi successive alla prima, quanti risultano in possesso della promozione alla classe a cui chiedono di iscriversi.

In caso di provenienza da altro tipo di scuola superiore, o in possesso di determinati titoli (V. oltre),  il Tutor (o il Responsabile) del corso  d’intesa con il Comitato Tecnico-Scientifico provvederà a fornire ogni informazione in merito (per esempio, su quali materie l’aspirante allievo dovrà sostenere gli esami integrativi, oppure affrontare prove d’ingresso nelle materie che non sono comprese nel curriculum di studi iniziale).

Se hai almeno ventitré anni compiuti, per l’iscrizione non è necessaria neanche la licenza media.

3. Che convenienza ho ad iscrivermi a questo corso serale piuttosto che ad un altro?  In altri termini, cosa mi dà in più il corso serale del   “Caffè”  rispetto  per esempio ad una scuola privata e comunque non pubblica?  

Rispetto alla scuola privata, il corso serale del  “Caffè” ti offre:

     

·   un impegno finanziario decisamente più ridotto (un centinaio di € per la   frequenza di un a.s, rispetto ai 5-6.000 € per lo stesso a.s. in una scuola privata e comunque non statale);  

·   la possibilità di usufruire di strutture e di servizi che poche scuole non

statali assicurano all’utenza;

·   un team di docenti di altissimo livello, la maggior parte proveniente da concorsi

pubblici e tutti con una lunga esperienza nel campo dell’educazione degli adulti.  

4. E rispetto ad un altro corso serale pubblico?

Rispetto ad un altro corso serale pubblico, il  “Caffè”  ti offre:

  • la presenza di un gruppo di docenti di elevate capacità e competenze professionali, che opera da anni in questo corso e comunque nel settore dell’educazione degli adulti e che, conoscendo ormai perfettamente le esigenze dell’utenza, è in grado di predisporre percorsi di studio ed operativi specifici;

  • la possibilità (se in regola con l’iscrizione) di accedere a tutte le strutture, a tutti gli impianti e ad ogni servizio riservato all’utenza del corso diurno, dalle sale computer alla biblioteca, dalla palestra al teatro, dal bar alla segreteria didattica (aperta almeno un giorno alla settimana anche in orario pomeridiano e serale);

  • un orario compatibile con molte attività produttive;

  • la possibilità di poter comunque seguire anche le materie alle quali non puoi assicurare una presenza regolare (attraverso un servizio di assistenza on line);

  • la presenza di un Tutor, con compiti di consulenza, di supporto e di facilitazione dell’inserimento dell’allievo.

Questa figura ha l’incarico, per esempio, di rimuovere gli ostacoli che impediscono al corsista di frequentare con un minimo di regolarità. Il Tutor ha anche il compito in stretta collaborazione con il Comitato Tecnico-Scientifico, un organismo creato appositamente per il Progetto SIRIO di valorizzare eventuali crediti scolastici, formali e non formali, dell’utenza, predisponendo l’accesso alla classe successiva alla prima anche con titoli di studio diversi da quelli rilasciati dal  “Caffè” o l’esenzione dalla frequenza delle lezioni nelle materie già presenti nel curriculum di provenienza e nelle quali l’allievo è stato promosso.

Al “Caffè” si sono presentati aspiranti allievi già provvisti di diploma di scuola superiore (e in qualche caso addirittura di laurea) e ovviamente, una volta espletate le procedure previste, sono stati iscritti alle classi terminali.

Naturalmente, il Tutor ha anche compiti di supporto all’attività didattica e formativa dei docenti:

  • L’opportunità di seguire percorsi di studio che consentono di abbreviare (anche di due anni) la durata tradizionale del corso;

  • le percentuali di promossi  in particolare agli esami di Stato  e i voti riportati dai singoli studenti.

5. Si possono conoscere queste percentuali e  questi voti?

Trattandosi di dati pubblici, sono affissi all’albo della scuola (allo stesso modo dei dati che si riferiscono agli iscritti alle varie classi) e quindi non hai che da recarti in istituto e prenderne visione. Le percentuali dei promossi agli esami di Stato si possono trovare anche sui giornali locali o, più raramente, sulla stampa nazionale. Ci stiamo attrezzando per pubblicarli sul nostro sito. Noi siamo orgogliosi delle percentuali di promossi e dei voti che hanno riportato molti dei nostri allievi nello scrutinio finale e agli esami di Stato, perché questo significa che i docenti hanno operato in modo corretto ed efficace, garantendo all’utenza che si è impegnata e che ha rispettato le regole, il successo formativo.

6. I termini d’iscrizione al corso serale sono uguali a quelli del corso diurno?

No. 

In base alle indicazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale, in genere puoi iscriverti al corso serale fino al 31 maggio; il termine è spesso prorogato, sempre in base alle disposizioni delle autorità scolastiche superiori, all’inizio delle lezioni dell’ a.s. successivo (prima metà di settembre) per gli allievi che non possono rispettare la precedente scadenza. In questo secondo caso, bisogna però giustificare il ritardo. Tieni presente comunque che anche dopo l’inizio delle lezioni di cui sopra e per qualche giorno ancora, sono valutate attentamente, e spesso accolte, le domande degli allievi che non hanno potuto rispettare i termini stabiliti per motivi particolari.

7. La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

 Sì. 

Tuttavia, proprio perché l’utenza del corso serale è costituita per la massima parte da studenti con pesanti impegni di lavoro e di famiglia, ogni Consiglio di Classe valuta il peso da attribuire alle singole assenze, in rapporto a specifiche situazioni che impediscono all’allievo di frequentare con regolarità.  Questa speciale ‘attenzione’ dei docenti alle esigenze individuali dell’utenza in materia di assenze (un’attenzione che certamente non esiste al corso diurno, perché quell’ utenza non ne ha bisogno, tranne che in casi eccezionali), non va interpretata, però, come condiscendenza. Al contrario: si tratta di un ‘bonus’, che i docenti rilasciano sulla base di determinate garanzie che l’allievo deve rispettare, altrimenti il ‘bonus’ perde di efficacia e i docenti opereranno di conseguenza. Per esempio, anche se non può frequentare con regolarità, lo studente deve comunque consentire a tutti i docenti  (a tutti, non quindi soltanto ad alcuni) di acquisire nel corso dell’ a.s. un numero sufficiente di elementi di valutazione. In assenza di tali elementi, l’allievo viene respinto, oppure viene promosso con il massimo di debiti, senza alcuno ‘sconto’.  

8. Il rispetto dell’orario scolastico è rigido, oppure è prevista la possibilità di entrare ed uscire fuori orario, quanto meno per motivi di lavoro?

Esiste una certa flessibilità. Per gli allievi che non possono arrivare in orario, o che devono uscire prima del termine delle lezioni a causa degli impegni di lavoro, è prevista, dietro presentazione di una domanda, la concessione di permessi  di durata corrispondente a quanto indicato nella richiesta. Questi corsisti, quindi, ogni volta che hanno bisogno di entrare od uscire fuori orario, per il periodo indicato appunto nella domanda, non devono più presentare alcuna richiesta. Tutti i corsisti che hanno particolari esigenze possono comunque entrare od uscire fuori orario, compilando ogni volta un semplice modulo. Per i minorenni valgono le stesse disposizioni del corso diurno.

9. Dove si trovano questi moduli?

Puoi richiederli a scuola,  oppure scaricarli gratuitamente dal file  ‘Corso serale: ingressi e uscite fuori orario’, file che si trova nella sezione ‘Strumenti’ dell’area ‘Bacheca della didattica’ della rivista on line “Educazione & Scuola” ( www.edscuola.it ). È evidente che se non puoi rispettare l’orario scolastico devi comunque rispettare gli altri punti del Regolamento scolastico. Questo significa, per esempio, che non devi entrare in classe, o uscirne per lasciare la scuola, dopo quindici minuti dal suono della campanella. Le tue esigenze devono conciliarsi con quelle del docente e della classe.

 

10. Se non riesco a rispettare l’orario scolastico, che possibilità ho di essere promosso nelle materie che non seguo con un minimo di regolarità a causa dei miei turni di lavoro?  Se in queste materie risulto sempre o quasi sempre assente, come faccio ad essere valutato?

Questo problema riguarda molti allievi che frequentano i corsi serali ed è per questo motivo che al corso serale del  “Caffè”  sono state adottate, o sono in fase di adozione opportune strategie , che hanno già permesso di affrontarlo con tempestività (sin dall’inizio delle lezioni) ed efficacia (visto il profitto di gran parte degli studenti e l’alta percentuale di promossi).

Per l’allievo che non può assistere a certe lezioni con un minimo di regolarità sono state attivate, o sono sul punto di essere attivate, delle procedure che prevedono, ad esempio, la possibilità di spostarsi dalla propria aula a quella in cui si trova il docente che non si riesce a seguire.

In alcuni casi, sarà il docente a spostarsi nell’aula in cui si trova l’allievo, anche quando, in base all’orario ufficiale, non dovrebbe fare lezione in quella classe.

Al  “Caffè” queste procedure sono facilitate dal fatto che sono operative due classi terze e due classi quinte.

 

11.  Tutto qui?

Esistono altre opzioni. Per esempio, il corsista può mettersi in contatto con il docente attraverso la rete. Alcuni docenti hanno offerto da tempo la loro disponibilità a dialogare on line con gli allievi anche da casa e hanno già avviato un fitto scambio di corrispondenza con gli stessi, anche con quelli che frequentano in modo abbastanza regolare (perché vogliono approfondire determinati argomenti). È possibile allegare alle e-mail dei pacchetti in autoformazione (file di testo o audio) con esercizi e prove. Questa opportunità, tra l’altro, consente ai docenti di acquisire comunque qualche elemento di giudizio anche per quei corsisti che in classe si vedono poco a causa dei loro impegni. È possibile anche utilizzare gli spazi per esercizi interattivi che sono messi a disposizione di docenti e allievi da alcune case editrici (per esempio la Zanichelli   - www.zanichelli.it - ). Se vuoi saperne di più, leggi il file di cui si è parlato sopra, e cioè ‘Corso serale: ingressi e uscite fuori orario’. Ricorda che tutte queste opportunità sono previste dal Progetto SIRIO.

12. Quali sono le materie d’insegnamento?  

Dipende dall’anno che frequenti. Ci sono sei materie fisse che si trovano in tutti e cinque gli anni di corso e sono: Religione, Italiano, Storia, Inglese, Matematica ed Economia Aziendale e sei  materie che si studiano soltanto in alcuni anni   e sono: Francese (1^ e 2^), Scienze (1^ e 2^), Trattamento Testi (1^ e 2^), Diritto (3^, 4^ e 5^), Economia Politica  (3^ e  4^), Scienza delle Finanze (5^)- .

 

13. Le ore d’insegnamento di queste materie sono le stesse per tutte le classi in cui è prevista la loro presenza?  

No. Ci sono soltanto tre materie che mantengono lo stesso numero di ore in tutte le classi in cui si insegnano, e sono: Francese (4 h), Inglese (3 h), Scienze (3 h) e Trattamento Testi (2 h).Tutte le altre variano in rapporto alla classe. Si va da riduzioni minime di una o due ore (Italiano, Storia, Matematica e Diritto) all’aumento molto forte per Economia Aziendale, che passa dalle due ore del biennio alle 8 e 9 ore rispettivamente della terza e della quarta/quinta.

14. Ma non sono un po’ troppe tutte queste ore di Economia Aziendale?

No. Non dimenticare che il corso serale del “Caffè”, attualmente, è finalizzato al conseguimento del diploma di ragioniere ed è normale quindi che questa materia abbia la preminenza che le viene riservata.

15. Niente Educazione Fisica?  

Niente. Se vuoi stare a scuola solo per ventisei ore alla settimana a qualcosa dovrai rinunciare. Comunque, se ti interessa lo sport, puoi partecipare alle varie attività che la scuola organizza in questo settore per l’utenza del diurno. Te lo ripeto: in quanto iscritto al corso serale  se sei in regola con le norme sull’iscrizione hai il diritto di usufruire di tutti i servizi e di partecipare a tutte le iniziative che l’Istituto offre all’utenza e al territorio.

 

16. Le lezioni si svolgono sempre in classe? Non ci sono laboratori?

Certo che ci sono e bene attrezzati anche. Esistono laboratori di Trattamento Testi, Scienze, Lingue, multimediali ed altri ancora.

 

17. Se ho dei problemi d’inserimento o relativi alla frequenza, a chi posso rivolgermi?  

Al Tutor del corso, che è a disposizione degli allievi tutti i giorni per almeno un’ora prima dell’inizio delle lezioni. In caso di necessità, il Tutor è comunque sempre a disposizione, anche quando sta svolgendo attività didattica. D’altra parte, eventuali problematiche possono essere esposte al coordinatore di classe. È possibile mettersi in contatto con alcuni docenti anche per via telematica (V. il punto n. 11), tramite cioè e-mail da inviare direttamente al loro indirizzo di posta elettronica. Gli esterni possono chiedere eventuali informazioni sul corso anche ad altri docenti, sia prima dell’inizio delle lezioni che durante le ore in cui sono a disposizione.

 

18. Non credo che il Tutor possa risolvere i problemi legati all’età. Ho più di quarant’anni: chi mi assicura che non mi sentirò a disagio accanto a dei ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un diploma?  

Non te lo assicura nessuno, per il semplice motivo che il problema non sussiste. Al corso serale del  “Caffè” si sono presentati ultracinquantenni e sessantenni, che hanno frequentato e conseguito il diploma senza alcun disagio determinato dalla differenza d’età.  Quanto ai “ragazzini che vanno a scuola solo per far chiasso e strappare un diploma”, ti consiglio di leggere le risposte alle domande nn. 34-36.

 

19. Per uno studente lavoratore come me, che deve pensare anche alla famiglia, la prospettiva di dover tornare nei prossimi cinque anni a scuola ogni sera non è un pensiero da poco. Non è possibile una riduzione di corso?

Sì. Il corso serale del  “Caffè”  segue le indicazioni ministeriali fissate nel ‘Progetto Sirio’, un piano di rientri formativi e di recupero per gli studenti che non hanno terminato gli studi superiori.

Questo progetto offre notevoli opportunità all’utenza, proprio perché si parte dal presupposto che lo studente che frequenta il serale è molto diverso da quello del corso diurno, con problematiche e aspettative di altro tipo.

Oltre ad un numero minore di materie e quindi ad una forte riduzione dell’orario  (26 ore, anziché le 35-36 dei ragazzi iscritti al corso IGEA del diurno) e dei giorni di lezione (cinque giorni anziché sei), il Progetto Sirio prevede una serie molto importante di facilitazioni per gli studenti.

Con una promozione al secondo anno senza debiti, per esempio, è possibile, dopo aver superato un esame integrativo interno, passare direttamente al terzo anno.

Analogamente, dal terzo anno si può passare al quinto anno. In più, la scuola, prima dello svolgimento degli esami integrativi, organizza un ciclo di lezioni di preparazione agli esami stessi, con i medesimi docenti che faranno parte delle commissioni.

E tutto questo senza alcuna spesa aggiuntiva da parte tua. D’altronde, come già evidenziato nella risposta n. 4, se sei in possesso di un titolo di studio o di crediti formali e non, puoi essere inserito automaticamente in una classe successiva alla prima.

 

20. Sono procedure previste solo sulla carta, oppure sono state tradotte nella realtà?

Queste procedure sono state utilizzate negli anni scorsi da diversi allievi, che in questo modo hanno ridotto la durata del corso di studi di due anni e hanno conseguito il diploma di ragioniere in tre anni anziché in cinque. Ricorda però che questi risultati sono stati possibili soltanto grazie ad un comportamento corretto, ad una frequenza complessivamente regolare e ad uno studio assiduo.

 

21. Com’è strutturato l’orario in questo corso serale?

In accordo con le disposizioni ministeriali, le lezioni si svolgono per cinque giorni alla settimana. Il lunedì e il martedì le lezioni, per alcune classi, iniziano alle 17,40 e terminano,per tutte le classi, alle 22,10;  dal mercoledì al venerdì, invece, tutte le classi seguono l’orario 18 - 22,10, per un totale, appunto, di ventisei ore settimanali. Oltre a questo schema generale, comunque, va tenuto presente che, al massimo alla fine del primo quadrimestre, sono attivati corsi integrativi di recupero e/o potenziamento, con lezioni (a volte individuali) in orari chiaramente extracurriculari  (e quindi prima dell’inizio ufficiale delle lezioni). 

22. Le attività di recupero sono obbligatorie?

No. È evidente comunque che possono aiutarti a superare carenze disciplinari piuttosto gravi.   

E d’altronde, se vuoi usufruire dell’abbreviazione di corso, rappresentano un momento irrinunciabile di preparazione.

 

23. Però andranno pagate come extra.

Assolutamente no. È tutto compreso nei versamenti che fai per iscriverti.

24. I programmi e la didattica del corso serale sono identici a quelli del mattino?

Ufficialmente sì. In teoria non esiste alcuna differenza tra i due corsi, quanto a questi due elementi (e infatti gli allievi del corso serale affrontano gli esami di Stato a fianco dei loro colleghi del diurno), ma la realtà è un po’ diversa, e non potrebbe non esserlo, vista la differenza a livello di utenza e di orario (26 ore settimanali contro le 35-36 di un corso IGEA diurno). Sul piano didattico, insomma, il corso serale si mantiene necessariamente autonomo nei confronti del corso antimeridiano (come del resto è stabilito dalla normativa in vigore) e prevede quindi una serie di procedure e di interventi più flessibili di quelli adottati al mattino.

 

25. Questa autonomia riguarda solo alcune sezioni oppure interessa tutte le aree della didattica?

L’autonomia riguarda tutte le aree che coinvolgono la didattica (compresa ovviamente la valutazione) e si giustifica alla luce di almeno quattro elementi:

  • quasi tutti i corsisti presentano un percorso scolastico irregolare;

  • diversi allievi possono frequentare il corso soltanto in maniera discontinua e comunque non regolare, per esigenze di lavoro e per impegni di famiglia;

  • quasi tutta l'attività didattica deve concentrarsi a scuola, in quanto, proprio per i motivi che sono stati ricordati nel precedente punto n. 2 (esigenze di lavoro ed impegni di famiglia), non è possibile (tranne che in poche occasioni) assegnare compiti per casa;

  • d'altra parte, le capacità di attenzione e di esecuzione del lavoro in classe sono 

    messe a dura prova dalla stanchezza accumulatasi appunto nei processi di cui

    al medesimo punto 2  (attività di lavoro e responsabilità familiari) e soprattutto

    dalla scarsa dimestichezza che parecchi corsisti hanno con il lavoro scolastico,

    visto che a volte mancano dalla scuola da anni e anni (in qualche caso da più decenni).

Alcuni degli obiettivi didattici generali che sono fissati per gli allievi del corso per adulti sono senz'altro analoghi, se non coincidenti, con quelli stabiliti per il corso antimeridiano, ma un discreto numero di obiettivi specifici per le singole materie, così come gli strumenti, i metodi e i tempi con cui vengono attuati i vari progetti didattici elaborati dal Consiglio di Classe, nonché i sistemi e le diverse fasi di rilevamento

delle competenze, delle conoscenze e delle abilità, sono caratteristici per il corso serale e rappresentano uno dei segni più tangibili della relativa autonomia che vale per i corsi per adulti.

 

26. Si può sintetizzare in poche parole quello che viene richiesto agli allievi?

Prima ancora del conseguimento in sè degli obiettivi specifici delle singole materie,sono importanti, per quanti decidono di iscriversi a questo corso, l'impegno in classe e la disponibilità a seguire i consigli didattici dei docenti. Impegno e disponibilità che rappresentano poi una delle manifestazioni più qualificanti della condotta, alla quale nel corso serale si riserva un'attenzione assolutamente prioritaria rispetto a qualunque altro parametro.

 

27. Sono uno studente straniero, con una conoscenza appena accettabile della lingua italiana. Come farò ad affrontare studi che prevedono capacità e competenze linguistiche che non possiedo?
I corsi integrativi a cui si è accennato nella risposta n. 21 riguardano ovviamente anche le competenze linguistiche nell’Italiano. I docenti d’Italiano del corso cercheranno comunque (come hanno fatto finora) di attivare una serie di interventi mirati al conseguimento, da parte dello studente non italofono, di una conoscenza della lingua italiana pienamente adeguata,in primo luogo, all’acquisizione e all’esposizione dei contenuti disciplinari. Sono previsti comunque dall'istituto due corsi di italiano per stranieri: 
  • Italiano per stranieri 1°livello, diretto a stranieri con una minima conoscenza della lingua italiana
  •   Italiano per stranieri 2°livello, diretto a Italiani e stranieri con sufficiente conoscenza della lingua italiana, validi anche per l'esame  della licenza media

28. I libri scolastici costano molto e le mie disponibilità finanziarie sono limitate. Sono previsti interventi per questi casi ?  

Sì. Per i buoni libro, puoi rivolgerti alla segreteria didattica, al Tutor o al Responsabile del corso. In ogni caso, tieni presente che la biblioteca scolastica dispone di un discreto quantitativo di copie di manuali adottati dai docenti del serale e comunque usati per l’attività didattica. Questi testi sono a disposizione dell’utenza, sotto forma di prestito valido per l’intero a.s. .

 

29. L’allievo del corso serale deve svolgere compiti a casa?

Molto raramente. Come si è accennato sopra, la regola generale è che quasi tutta l’attività didattica si svolga in classe. Nel caso in cui un docente ritenga di dover assegnare dei compiti, non lo farà certamente per il giorno dopo o per quelli immediatamente successivi. I tempi saranno senz’altro più elastici (diciamo una o due settimane), in modo da consentire ai singoli componenti della classe di trovare comunque qualche minuto al giorno per svolgere gli esercizi.

 

30. E per le interrogazioni ? Come faccio a prepararmi se non ho un attimo di tempo libero? Che cosa racconto al professore quando mi chiama alla cattedra e mi tempesta di domande per un’ora?

Dipende dalla fantasia che hai. Scherzi a parte, le interrogazioni non ti devono spaventare. I docenti hanno l’obbligo di acquisire elementi di giudizio nel corso dell’ a.s., ma questi elementi possono essere di varia natura.  Ti faccio un esempio: quando intervieni in modo corretto e pertinente durante una spiegazione del docente o durante l’interrogazione di un altro allievo, il professore può senz’altro considerare il tuo intervento come elemento di giudizio e metterti subito un voto.

 

31. Quindi, niente interrogazioni tradizionali.

Esistono anche quelle, certo, ma in ogni caso non si svolgono quasi mai dalla cattedra.  In genere, tu te ne rimani seduto al tuo banco e il professore, attraverso un dialogo, più che una serie di domande, cercherà di verificare che cosa hai appreso delle sue spiegazioni. A questo dialogo interverranno quasi sempre altri allievi, così, se sei timido e ti senti impacciato quando devi parlare con un docente, la presenza attiva dei tuoi colleghi ti aiuterà a superare eventuali situazioni di stress emotivo. Non dimenticare che le classi del corso serale sono molto affiatate e al loro interno i componenti collaborano attivamente tra di loro e con i docenti.  Se hai paura di rimanere solo e di non riuscire ad affrontare le difficoltà di tipo didattico che incontrerai durante l’a.s., stai tranquillo che questo non accadrà mai. La filosofia che anima docenti e allievi del corso serale del  “Caffè” è sintetizzata molto bene da quest’immagine :

Osservala attentamente e capirai con quale spirito potrai e dovrai frequentare il corso.

 

32. E i compiti scritti in classe? Quelli comunque dovrò produrli io personalmente.

Certo.  Anche in questo, però, devi stare tranquillo. Prima di effettuare un compito in classe, il docente farà svolgere una serie di esercitazioni sull’argomento e così potrai affrontare la verifica vera e propria con serenità.  D’altronde, il docente sarà sempre al tuo fianco anche durante la prova, nei limiti, è chiaro, del rispetto delle norme.

 

33. Ma non c’è il rischio di creare una situazione di appiattimento? Se a quanto pare si viene aiutati anche quando mancano certi requisiti, vuol dire che gli standard finali sono molto bassi e che quanti posseggono conoscenze ,competenze e abilità superiori alla media verranno sacrificati in nome dell’uniformità

Non è così. Al singolo corsista viene riservata, da parte di ogni docente, un’attenzione molto forte, ma questo non significa che non siano richiesti determinati requisiti di base a livello cognitivo. Esiste una soglia minima che non si è disposti ad oltrepassare. Su questo punto sono d’accordo tutti i docenti. E sono d’accordo gli stessi allievi, alcuni dei quali, come hai osservato tu stesso, possono anche ritenere di essere superiori ai parametri standard (e di fatto, non poche volte lo sono). D’altronde, se tu sei ad un livello superiore, stai tranquillo che questo sarà evidenziato dai voti. Te lo ripeto: guarda i dati sui promossi e sui voti che troverai a scuola o sui giornali.

 

34. Che peso ha il comportamento dello studente relativamente alle assenze, alla partecipazione, all’interesse,nella valutazione?

Un peso notevolissimo. Questo perché, sotto il profilo disciplinare, non esistono differenze significative tra studenti del corso diurno e quelli del corso serale. Anzi, si può dire che agli studenti del corso serale è richiesto un maggior senso di responsabilità, proprio perché sono adulti. La correttezza del comportamento   e la maturità di giudizio che si esprime, tra l'altro, appunto, in un comportamento corretto e ragionevolmente socievole   devono servire anche a compensare sia i deficit cognitivi che diversi frequentanti del corso serale presentano, sia una frequenza spesso discontinua. Come si è accennato all’inizio, gli allievi del serale, comunque, oltre ad una maggiore comprensione da parte dei docenti in rapporto alle assenze, hanno anche la possibilità (che certamente non deve tradursi in abuso) di entrare e uscire dalla scuola a seconda dei loro impegni di lavoro e in base alle esigenze di famiglia.  Questo ‘trattamento di favore’, lo si ribadisce ancora una volta, dev’ essere però sostenuto da un comportamento adeguato da parte dell’allievo.

 

35. Questo significa che al corso serale del  “Caffè”  si mettono anche le note sul registro di classe?

Certo. E si sospende pure. Se ti comporti male e dai fastidio, sarai invitato ad uscire dalla classe. Il corso serale è riservato a gente seria, che affronta sacrifici enormi per frequentare e che entra in classe per imparare. Questo tipo di utenza non tollera comportamenti in contrasto con tali obiettivi.

 

36. Al corso serale del  “Caffè”  si boccia?

Sì.  Quando i docenti non hanno alcun elemento di valutazione; oppure, quando gli stessi si trovano davanti a soggetti che non dimostrano di seguire le indicazioni che essi si preoccupano di fornire all’intera classe  comportandosi per di più in modo incompatibile con l’ambiente scolastico,   gli insegnanti non hanno alcuna incertezza nell’esprimere dei giudizi negativi, giudizi che precludono all’allievo di passare alla classe successiva a quella che frequenta.

Questa linea di condotta è stata già seguita negli anni passati e ne fanno fede  gli allievi che sono stati respinti.

I docenti cercano di non ricorrere a questa misura, ma, in caso di rifiuto della loro strategia didattica ed educativa e in presenza di comportamenti irrispettosi e comunque non collaborativi, la bocciatura rientra senz’altro tra le opzioni a cui si ricorre (e a cui si è già fatto ricorso).

Non è prevista la bocciatura, invece, per l’allievo che, pur non raggiungendo al termine dell’ a.s. la sufficienza in tutte le materie, si è comportato in modo corretto,ha frequentato in modo regolare o quasi regolare, manifestando interesse per l’attività didattica e si è impegnato. In questi casi l’allievo sarà valutato con la massima comprensione, anche se è previsto che, in presenza di carenze particolarmente gravi, gli vengano assegnati dei debiti.